Quando Eco leggeva Superman

Siamo a settantacinque anni di .Cinquant’anni fa, quando ne aveva venticinque (comunque già una bella età, allora, per un personaggio seriale),  scriveva un saggio, intitolato “Il mito di Superman”, che sarebbe stato pubblicato, nel 1964, insieme ad altri saggi memorabili (come quello su Steve Canyon e quello sui Peanuts) nel volumeApocalittici e integrati. Era la prima volta, certamente in Italia, e probabilmente nel mondo, che un saggio colto e autorevole prendeva come oggetto la produzione di massa, e in particolare Superman. Si sa che le reazioni dell’Accademia, in Italia, furono feroci: ci fu persino chi arrivò a dire che, di questo passo, si sarebbe arrivati a studiare i fumetti e le canzonette all’università, e non si poteva immaginare un mondo peggiore di quello in cui qualcosa di questo genere potesse arrivare a succedere. Non so se il mondo di oggi sia migliore o peggiore di quello del 1964, me, se anche fosse peggiore, presumibilmente non lo sarebbe perché canzonette e fumetti vengono studiati (ancora troppo poco, in verità) nelle università.

A rileggerlo oggi, il saggio di Eco su Superman sembra non dirci molto di più di quello che già sappiamo: la cultura di massa e i suoi simboli, l’impossibilità del divenire per non far invecchiare il personaggio, l’importanza della ripetizione, la costruzione mitica e fiabesca… Sono tutti temi su cui la sociologia della cultura e l’antropologia hanno battuto e ribattuto nei decenni successivi. Chiunque abbia oggi un’infarinatura anche minima di teoria dei mass-media conosce benissimo questi temi.

Ma nel 1964 avevano suscitato uno scandalo, e non erano per nulla scontati. Forse non è stato Eco a utilizzare ciascuno di loro per la prima volta; ma così, tutti insieme, e buttati a forza nel contesto della cultura accademica italiana, ancora profondamente crociana, fecero l’effetto di una bomba. Che oggi ci appaiano così scontati è la prova dell’influsso enorme che il libro di Eco ha avuto sulla cultura italiana….

Segue su Lo Spazio Bianco nell’ambito dello Speciale: Superman: speciale 75° anniversario

Diffondi questo post:
Facebook Twitter Plusone Linkedin Digg Delicious Reddit Stumbleupon Tumblr Posterous Email Snailmail

Su Facebook

Dalla timeline
di Daniele Barbieri

Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore31/10/2019 @ 21:07
POESIA DI STRADA XXII EDIZIONE

La giuria della XXII edizione del premio letterario Poesia di Strada, composta da Maria Grazia Calandrone, Enrico De Lea, Renata Morresi, Eleonora Pinzuti e Alessandro Seri si è riunita in data 30 ottobre 2019 e ha decretato i 10 poeti finalisti che in ordine alfabetico sono:

Alessio Alessandrini, Luca Ariano, Daniele Barbieri, Matteo Bonvecchi, Marta Chiacchiera, Jacopo Curi, Maria Lenti, Sergio Rotino, Silvia Secco e Stefano Serri.

I primi tre classificati della XXII edizione e il vincitore del premio della giuria popolare verranno proclamati in occasione della serata finale che si terrà al Teatro Verdi di Pollenza (MC) la sera del 7 dicembre 2019.
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore20/09/2019 @ 16:52
La sesta e ultima puntata dei miei "Appunti per un'estetica del senso" su Critica impura
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore18/09/2019 @ 10:37
Su Critica Impura la riproposizione di un mio vecchio saggio: "Appunti per un'estetica del senso"
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore01/08/2019 @ 18:26
Segui Un libro tira l'altro su Radio24. Le puntate, i podcast, la dirette e il palinsesto della radio de Il Sole 24 ORE
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore16/07/2019 @ 16:22
Su Nazione Indiana alcuni estratti del mio libro "Letteratura a fumetti" Le impreviste avventure del racconto"
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore25/06/2019 @ 19:40
Ringrazio Sonia Caporossi per aver iniziato la pubblicazione su Critica Impura (il blog) di tre mie vecchi saggi di tema estetico. Sono piuttosto corposi e saranno pubblicati a puntate. Ecco il primo capitolo del primo saggio: "Percorsi passionali"