Del mondo di Saulne a Shanghai, “Non costa niente”

Saulne, "Non costa niente", Coconino 2013, pp. 34-35

Saulne, “Non costa niente”, Coconino 2013, pp. 34-35

È un romanzo estremo Non costa niente, scritto e disegnato da Saulne (Sylvain Limousi), presumibilmente autobiografico. Un giovane francese, in procinto di ricevere una grossa eredità, decide di restare a Shanghai, in attesa del denaro. Decide di non farsi prestare soldi, e di vivere con quel poco che gli resta di liquido, sin quando il notaio non si deciderà a renderlo ricco. Ma la cosa va per le lunghe, e il nostro protagonista esperimenta la fame e la vita a contatto con la gente normale di Shanghai, quel mondo che i suoi conoscenti francesi in loco disdegnano di conoscere.

Si potrebbe interpretare questo libro anche come un esempio di graphic journalism, vista l’attenzione che Saulne riserva ai dettagli della vita e della psicologia dei cinesi di Shanghai, però, in verità – e soprattutto da un certo punto del libro in poi – l’attenzione alla propria vicenda e alle conseguenze della denutrizione diventa dominante, sino a modificare la percezione (e, sulla pagina, la rappresentazione) dei colori: tutto diventa in bianco e nero (persino la carta su cui sono stampate queste pagine si ingrigisce) eccetto i cartigli gialli dei pensieri, e gli occasionali alimenti scorti dal protagonista, sempre coloratissimi, in quanto unico oggetto di attenzione veramente rimasto.

Non ho capito bene se, nel suo complesso, il libro di Saulne mi sia davvero piaciuto oppure no. Da un lato, queste storie autobiografiche solipsistiche si trovano ormai sulla linea della mia capacità di sopportarle – quasi che per reagire alla dimensione iperbolica e semplicistica del fumetto di supereroi, o agli infantilismi più o meno marcati del fumetto di avventura, si possano raccontare solo storie di depressioni personali.

Dall’altro, nonostante questo, Saulne ha una tecnica narrativa originale, un disegno interessante, e ci racconta Shanghai molto molto da vicino, il che non è poco, con gli occhi di un occidentale che cerca di immedesimarsi per quanto può. In questo senso, persino la sua temporanea, ma momentaneamente irrimediabile, povertà rappresenta implicitamente un avvicinamento alla condizione di vita del cinese medio, una volontà di immedesimazione portata all’estremo – che sfugge però al controllo e diventa il metro di tutto.

Diffondi questo post:
Facebook Twitter Plusone Linkedin Digg Delicious Reddit Stumbleupon Tumblr Posterous Email Snailmail

Su Facebook

Dalla timeline
di Daniele Barbieri

Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore20/11/2020 @ 16:20
"Il fumetto nasce umoristico, poi si tinge di fantastico e di avventura. Nell’umoristico il paesaggio è di solito poco rilevante; nell’avventura è funzionale al racconto, pura descrizione della situazione affrontata dall’eroe. A partire dagli anni Sessanta del Novecento ha inizio però una trasformazione espressiva, e progressivamente, sempre di più, il racconto psicologico, su base interiore, prende piede nell’ambito del raccontare a fumetti, prima mascherato come forma particolare di avventura o di umorismo, poi sempre più autonomo, sempre più genere a parte, definitivamente sancito dall’avvento del formato graphic novel. Questa trasformazione coinvolge anche il ruolo del paesaggio, che non è più solo sfondo degli eventi, contestualizzazione narrativa, diventando a sua volta un protagonista espressivo, una forma simbolica."
https://animaloci.org/il-fumetto-note-sparse-sul-ruolo-del-paesaggio/
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore20/11/2020 @ 16:18
"... L’idea di design nasce insomma insieme all’idea di progetto sociale. Non è certo un caso che siano, quelli, gli stessi anni in cui altre idee di trasformazione razionale della società, basata su un progetto, si stavano facendo avanti, prima tra tutte il marxismo. Pur senza il radicalismo del progetto di Marx, quello di Morris apparteneva alla stessa categoria: era infatti incentrato sul
mostrare come fosse possibile progettare, razionalmente, un diverso e migliore modo di vivere...."
https://www.ocula.it/files/OCULA-24-BARBIERI-Soglie-e-ideologia-del-progetto.pdf
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore14/03/2020 @ 9:53
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore07/03/2020 @ 19:04
Di DANIELE BARBIERI* Chiamo funzione estetica la capacità di un testo di tenere avvinto il proprio fruitore non tanto per il tema affrontato, ma in virtù del sistema di aspettative che esso riesce …
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore02/02/2020 @ 20:39
Mai più senza questo libro. Ti piace? È in offerta su Mondadori Store.it al 15% di sconto.Da non perdere!
Daniele Barbieri - Autore
Daniele Barbieri - Autore24/01/2020 @ 19:31